Ogni percorso inizia con piccoli gesti che fanno la differenza, e tra gli “strumenti del mestiere” più importanti per chi pratica yoga c’è sicuramente il tappetino.
È un elemento fondamentale per affrontare al meglio il tuo corso di yoga e vivere la pratica in modo confortevole e sicuro. La scelta del miglior tappetino yoga dipende da diversi fattori come spessore, aderenza, facilità di pulizia e durabilità.
Premetto che un buon tappetino è come un diamante: quasi per sempre! Ma, come per ogni accessorio essenziale, è importante valutare quale modello sia davvero adatto al tuo tipo di utilizzo.
Il tappetino yoga dovrebbe essere come un buon paio di scarpe: confortevole, aderente (e quindi non scivoloso), semplice da pulire, resistente e leggero.
Diventerà il tuo compagno silenzioso, pronto ad accompagnarti nella tua crescita personale, un’asana dopo l’altra.
Ma quindi, che tipo di tappetino acquistare?
Oggigiorno il mercato offre materiali innovativi, spessori e lunghezze diverse, colori a non finire. Esistono opzioni ecologiche, leggere e adatte per chi viaggia, rendendo il tappetino un vero compagno di vita e di esperienza!.
Un tappetino ben fatto offre stabilità, evita scivolamenti e può durare anni se curato correttamente. Andiamo allora a scoprire quali sono le caratteristiche fondamentali da considerare per l’acquisto del tuo tappetino yoga.
Le caratteristiche di un buon tappetino Yoga
-
Lo spessore
E’ la prima caratteristica da considerare. Non dovrà essere troppo spesso da isolarti eccessivamente dal pavimento venendo a meno la presa dei piedi e nemmeno troppo poco da sentire dolore alle ginocchia quando sei in posizione quadrupedica. Ci sono tappetini che vanno da 1.5 mm (vedi Manduka eKO SuperLite Travel Mat) a 1 cm (spessore più comune per i supporti da pilates).
Un tappetino da 5 mm di spessore è la giusta via di mezzo e può dimostrarsi il giusto compromesso!
-
L’aderenza
Un buon tappetino deve essere in grado di sostenerti senza farti scivolare! Significa che mani e piedi e in generale tutto il corpo deve avere un buon “grip” sulla superficie, ovvero una buona presa e a sua volta il tappetino al pavimento! Così, se mai ti capiterà di dover aumentare il tuo sforzo muscolare per mantenere la posizione, eviterai di metterti in pericolo con possibili scivolamenti.
Durante la pratica ti capiterà di sudare: un buon supporto non scivola nemmeno quando sei sudato! In ogni caso dovrà essere pulito o lavato spesso dato che si riempirà di microbi. Assicurati che possa essere lavato facilmente e che sia fatto di un materiale non deperibile a frequenti lavaggi.
-
La pulizia
Durante la pratica ti capiterà di sudare: un buon supporto non scivola nemmeno quando sei sudato! In ogni caso dovrà essere pulito con un panno dato che si riempirà di microbi.
Con che frequenza pulirlo? Dipende tutto dal tipo di yoga che pratichi e dalla frequenza. Una volta ogni 5 utilizzi è sufficiente ma questo consiglio va adattato se hai l’abitudine di praticare all’aperto. In questo caso, il lavaggio può essere un po’ più frequente. Per evitare di sporcare troppo il tappetino, ti consiglio di praticare il più possibile a piedi nudi. Sarai anche più a tuo agio nelle posizioni. Ricordati anche di lavarti le mani, è meglio per l’igiene ma anche per l’aderenza. riassumi
-
Costo e durabilità
sono altri due aspetti da considerare. Se trattato con cura un buon tappetino durerà molti anni. Da evitare l’uso inappropriato in luoghi all’aperto e prolungate esposizioni al sole. Anche i lavaggi sono da considerare come parte “usurante” è bene quindi consultare le indicazioni di manutenzione che variano da prodotto a prodotto.
Il prezzo può variare da 10 fino a 100 euro, con un ampio margine. Come per tantissime altre cose il prezzo è direttamente proporzionale alla qualità anche se personalmente ho trovato ottimi tappetini a 30 euro e tappetini mediocri a 50 euro. La maggior parte dei praticanti di yoga, inoltre, condividono la cura per se stessi attraverso la pratica con la cura dell’ambiente e scelgono tappetini realizzati in materiali ecosostenibili. Se puoi, nel tempo della vita, fatti un bel regalo! 😊
-
Altre caratteristiche da tenere d’occhio
Anche il peso, una volta arrotolato, è importante soprattutto se viaggiate molto e volete portare con voi il vostro “compagno di crescita”!
Le linee guida incise su alcuni tappetini yoga facilitano l’allineamento durante la pratica. Questi segni aiutano a posizionare correttamente mani e piedi, migliorando equilibrio e precisione, particolarmente utili per chi pratica da solo, offrendo un valido riferimento visivo anche in assenza di un insegnante.
-
Certificazioni
A concludere la certificazione dei tappetini yoga è fondamentale in quanto rende sicuro il prodotto che stai usando.
L’aspirante yogi, infatti, pratica a stretto contatto con il supporto: appoggia mani, piedi, faccia parti del corpo non sempre isolate dall’abbigliamento. La certificazione garantisce che i nostri tappetini siano sicuri, ecologici e privi di sostanze tossiche per noi e per l’ambiente. Tra le certificazioni da considerare:
- Oeko-Tex Standard 100: conferma l’assenza di sostanze nocive nei materiali.
- Certificazione GOTS: per tappetini realizzati in materiali biologici.
- Certificazione FSC: per tappetini prodotti con gomma naturale proveniente da foreste gestite in modo sostenibile.
Un tappetino yoga rimane comunque un ottimo investimento e ti accompagnerà tra casa, viaggi e lavoro nelle lezioni yoga in presenza, in streaming e online! Ti durerà per moltissimi anni e sicuramente non te ne pentirai.
Quindi…buona scelta e buona pratica!
Confessione: il mio primo tappetino yoga fu di basso costo e molto spesso. Dopo vari usi lo lavai in lavatrice e per sbaglio si attivò successivamente il programma di asciugatura… lo ritrovai in mille pezzi!
Capii che, alla fine, la scuola della vita è l’unica che ti presenta l’esame ogni giorno e non finisce mai! 😀