Come scegliere il tappetino yoga: guida all’acquisto
Tutto ciò che devi sapere per scegliere il tappetino yoga giusto e rendere la tua pratica più sicura e piacevole
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Scegliere il tappetino yoga giusto può fare la differenza tra una pratica confortevole e una sessione piena di distrazioni o fastidi.
Con così tante opzioni disponibili, sono certa che anche tu sei inciampatə nella grande domanda:
Qual è il tappetino yoga ideale per la mia pratica?
Dai materiali allo spessore, dal grip alla durata, trovare quello perfetto può sembrare davvero complicato.
In questa guida ti spiegherò tutto ciò che devi sapere per scegliere un tappetino che supporti il tuo corpo, migliori il tuo equilibrio e renda ogni momento della tua pratica yoga piacevole e sicura.
Iniziamo da qui!
Partirò da un’equazione:
Le scarpe da trekking stanno al camminatore
come il caschetto protettivo sta al muratore
No, non sono impazzita 🙂
Ho scelto di iniziare da questa “quasi sciocca” equazione per introdurti al mondo dei tappetini Yoga. Lo scopo ultimo è renderti consapevole dell’importanza degli strumenti quando iniziamo o progrediamo in una qualsiasi attività.
Premetto che un buon tappetino è come un diamante, per sempre (o quasi)! E come ogni cosa è necessario capire quale comprare in base al suo utilizzo.
Il tappetino deve essere come un buon paio di scarpe: confortevole, aderente (e non scivoloso), facile da pulire, duraturo, leggero, sicuro. Sarà il vostro amico silenzioso che condividerà la vostra crescita personale!
Ma quindi, che tipo di tappetino è adatto a te e alla tua pratica?
Oggigiorno il mercato offre materiali innovativi, spessori e lunghezze diverse, colori a non finire. Dei tappetini che ho sperimentato riporto qui sotto le caratteristiche che ritengo più importanti da considerare all’acquisto e la mia personale esperienza 🙂
1) LO SPESSORE
Non dovrà essere troppo spesso da isolarti eccessivamente dal pavimento venendo a meno la presa dei piedi e nemmeno troppo poco da sentire dolore alle ginocchia quando sei in posizione quadrupedica. Ci sono tappetini che vanno da 0.5 mm (quelli da viaggio come il Manduka eKO SuperLite Travel Mat) a 2 cm (spessore più comune per i supporti da pilates).
Una via di mezzo penso sia sempre il giusto compromesso.
2) L’ ADERENZA
Un buon tappetino deve essere in grado di sostenerti senza farti scivolare (RIPETO: senza farti scivolare per garantirti la piena sicurezza! Un pò come il caschetto del muratore). Significa che mani e piedi e in generale tutto il corpo deve avere un buon “grip” sulla superficie, ovvero una buona presa e a sua volta il tappetino al pavimento! La posizione che consiglio per fare un test è Adho Mukha Svanasana (cane a testa in giù). Se ti capita di dover aumentare il tuo sforzo muscolare per mantenere la posizione evitando di non scivolare è bene rivedere il tuo supporto.
3) LA PULIZIA
Durante la pratica ti capiterà di sudare: un buon supporto non scivola nemmeno quando sei sudato! In ogni caso dovrà essere pulito con un panno dato che si riempirà di microbi.
Con che frequenza pulirlo? Dipende tutto dal tipo di yoga che pratichi e dalla frequenza. Una volta ogni 5 utilizzi è sufficiente ma questo consiglio va adattato se hai l’abitudine di praticare all’aperto. In questo caso, il lavaggio può essere un po’ più frequente.
Per evitare di sporcare troppo il tappetino, ti consiglio di praticare il più possibile a piedi nudi. Sarai anche più a tuo agio nelle posizioni. Ricordati anche di lavarti le mani, è meglio per l’igiene ma anche per l’aderenza.
4) LA DURABILITA’
Se trattato con cura un buon tappetino durerà molti anni. Da evitare:
- l’uso inappropriato in luoghi all’aperto (io metto sempre sotto un telo isolante sia che pratico nell’erba che sull’asfalto)
- prolungate esposizioni al sole (il calore lo danneggia, evita di lasciarlo in auto nei mesi più caldi) .
- Lavaggi troppo frequenti sono da considerare come parte “usurante”. Assicurati che possa essere pulito facilmente dopo ogni uso con prodotti specifici e che sia fatto di un materiale non deperibile. E’ sempre bene leggere l’etichetta e consultare le indicazioni di manutenzione che variano in base al materiale del prodotto.
5) IL COSTO
Il prezzo può variare da 5 fino a 200 euro, con un ampio margine. Come per tantissime altre cose il prezzo è direttamente proporzionale alla qualità. Ecco come si presentano i tappetini economici:
- Durata e aspetto allo srotolamento: si disintegrano dopo poche settimane, fanno “i baffi” ovvero non resteranno mai appoggiati bene al pavimento perché troppo leggeri. NON sono assolutamente sicuri e ogni asana diventa una “sofferenza” e carica del doppio dello sforzo per gestire il tappetino.
- Eco-compatibilità e odore: sono per lo più realizzati con materiali chimici e non biodegradabili e hanno un forte odore di plastica o chimico, proprio a causa del materiale con il quale sono prodotti.
Alcuni prezzi reali di buoni tappetini
- € 25-45 – I modelli entry-level.
I tappetini yoga in questa fascia di prezzo sono per lo più realizzati in PVC. Non c’è niente di sbagliato in questi tappetini, soprattutto se hai iniziato a fare yoga da poco e non sai esattamente con quale frequenza pratichi. Da prestare attenzione ai test sugli inquinanti (come l’Oeko-Tex® Standard 100 – clicca qui per saperne di più). Il tappetino yoga dovrebbe essere realizzato senza solventi e benzeni e dovrebbe essere privo di ftalati e metalli pesanti. Proprio per il contatto con la pelle, da ex chimica di laboratorio ti consiglio di fare affidamento su questo marchio registrato che tutela i praticanti. - € 35-70 – un buon investimento. I materiali usati vanno da PVC, PER (Polymer Environmental Resin) e fibre naturali come gomma naturale, juta o canapa. Durano di più anche con uso intenso. Ottimi quelli sottili per i praticanti viaggiatori.
- € 80-200 – la versione lusso e professionale realizzati con materiali costosi come la lana Merino o la seta.
Personalmente ho trovato ottimi tappetini a 30 euro (vedi Yoga Studio) e tappetini mediocri a 50 euro come quelli green realizzati in sughero, materiale che personalmente sconsiglio perché necessità di essere bagnato per praticare in sicurezza.
5) IL PESO
Una volta arrotolato, è importante soprattutto se viaggiate molto e volete portare con voi il vostro “compagno di vita”!
Un tappetino yoga rimane comunque un ottimo investimento e ti accompagnerà tra casa, viaggi e lavoro nelle lezioni in presenza, in streaming e online!
Ti durerà per moltissimi anni e sicuramente non te ne pentirai.
Confessione personale: il mio primo tappetino yoga fu di basso costo e molto spesso, adatto più al pilates. Dopo vari usi lo lavai in lavatrice e per sbaglio si attivò successivamente il programma di asciugatura… Quel giorno, aperto lo sportello lo ritrovai in mille pezzi!
Capii che, alla fine, la scuola della vita è l’unica che ti presenta l’esame ogni giorno e non finisce mai!
Info utili
La pratica è consigliata se senti la necessità di sciogliere il corpo e tornare a respirare.
La pratica NON è consigliata se hai dolore persistente, infiammazioni in corso o recenti traumi o lesioni muscolo – scheletriche. Se soffri di attacchi di panico gravi.
Ti consiglio di chiedere al tuo medico di base o specialista il consenso alla pratica. La pratica che proporrò sarà molto dolce: se vuoi seguirmi e fare anche solo qualche esercizio di scioglimento e il rilassamento finale, sarò felice di averti nel gruppo!
📍 Dove: Parco alla Porada, via G.Colombo – Seregno
➡️ Ci troveremo 10 min prima all’ingresso del parco che ti comunicherò alla tua iscrizione per avviarci verso il luogo scelto.
🗓️ Quando: venerdì 5 settembre ore 18.15
🧘♀️ Per chi: pratiche aperte a tuttə – principianti e avanzati
💚 Contributo libero e consapevole: da 5 euro
📝 Cosa portare:
✔️ Tappetino
✔️ Cuscino imbottito oppure coperta/telo mare
✔️ oppure mattoncino yoga che useremo come supporto
✔️ Borraccia d’ acqua
⏰ Durata: 1 ora
👐 Avrai il mio supporto completo e ti metterò a disposizione tutta la mia esperienza
PS. Nessuno si metterà il piede dietro la testa!
Ci vediamo sul tappetino!
Aurora